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1983, un´annata... piacevolmente strana. La mia passione per la fotografia è il risultato di un percorso lento e farraginoso. Da ragazzino prediligevo il disegno, libero e diretto, osservando con ingenua perplessità i processi fotografici che tanto assorbivano mio padre. Dopo qualche sporadico scatto è stato nel biennio 2001-2002 che ho scoperto il piacere di ricercare e produrre fotografie, Scozia e Malta sono state esperienze di grande intensità e da lì in poi non ho mai mancato di documentare i miei viaggi.
Conseguentemente alla maturità tecnica industriale, il 2002 inaugura il corso in Tecnica Pubblicitaria presso l´Università per Stranieri di Perugia: orientatomi inizialmente sul webdesign, sono finito col seguire il percorso inverso dell´immagine, dal file digitale alla scatto, per poi seguire, nel 2005, il corso di fotografia del Centro Fotografico Tifernate; nello stesso anno, ad illuminare la mia curiosità è stato un workshop del Gruppo Polaser di Faenza, protagonista una fotografia pittorica che due anni dopo diverrà oggetto della mia tesi.
Terminata l´università ho deciso di dedicarmi professionalmente alla fotografia – fondamentali le esperienze milanesi presso l´Accademia di Fotografia John Kaverdash e Ludovico Fossà – e digital imaging con l´Adobe Guru Marianna Santoni.
Da giugno 2008 ho fatto i primi esperimenti di fotografia dinamica, sia nel teatro che nella produzione video-cinematografica.
Di grande stimolo è stato il Passion & Profession organizzato dal Toscana Photographic Workshop, partecipando alle lezioni d´approfondimento tenute da Grazia Neri, Andrea Pistolesi e Marianna Santoni.
A livello di ricerca personale privilegio una fotografia surreale, metaforica, ma soprattutto - prendendo in prestito il nome di un genere musicale che amo - “progressive”, sia per l´attitudine che per il risultato. Secondo me un´immagine è un fine che non fa distinzione di mezzi, idee e limiti.... |
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