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Stefano Giogli, classe 1965 vive e lavora a CittĂ di Castello (PG).
Interessato a cogliere dapprima gli aspetti minimi della quotidianità , esaltando soprattutto la dimensione tecnica dell’arte fotografica, ha esteso poi il suo campo di indagine all’espressività , al racconto del proprio mondo interiore attraverso una sottile analisi introspettiva. Lo “strumento” fotografico è per lui il mezzo attraverso il quale parlare ed esporre il proprio punto di vista sull’essenza delle cose. Numerosi viaggi intorno al mondo gli hanno permesso poi di manifestare la sua fine sensibilità e di cogliere l’anima dei soggetti che il suo obiettivo ha di volta in volta inquadrato. Occhi curiosi e critici gli hanno consentito di indagare i colori delle diverse visioni del mondo e le infinite sfumature delle passioni e dei drammi umani. L’apparecchio fotografico, nell’attimo dello scatto, ha da sempre avuto su di lui l’effetto liberatorio di chi entra per qualche istante in totale fusione con il mondo .
I suoi lavori hanno trovato un’ adeguata collocazione in molteplici esposizioni e mostre , sia personali che collettive:
Tibet – oltre la Cina
Cuba, in cammino nel sogno
Senegal… t’inseguo
Biennale d’arte fotografica “Le Gru 2005”
Premio “Crediamo ai tuoi occhi 2005“
Vincitore lettura portfolio “Fotoconfronti 2006”
In collaborazione con il gruppo editoriale Tibergraph -Lino 2 ha realizzato “HOMO Duemilasei” sedici pagine per accompagnare un anno.
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